Bologna … appartamenti Acer (comune) inaccessibili per Gli stessi disabili su sedia a rotelle che vi abitano.

Che Guevara 11 dicembre 1964: Patria o Morte

Perché questa grande umanità ha detto basta e si è messa in marcia. E la sua marcia, di giganti, non si arresterà fino alla conquista della vera indipendenza per cui sono morti già più di una volta inutilmente […] plasmata e riassunta nel grido che, ogni giorno, le nostre masse proclamano come espressione irrefutabile della loro decisione di lotta, paralizzando la mano armata dell’invasore. […] Questo motto è : “Patria o Morte!” – dal primo intervento di Che Guevara al IX Congresso delle Nazioni Unite l’11 dicembre 1964. (Dal sito di inStoria.it, a questo link … )

Guarda il video con Discorso di Che Guevara alle Nazioni Unite

9 novembre e i nodi della storia

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Esistono date che paiono essere appuntamenti con il destino, bivi cosmici dove azioni e scelte anche individuali si riflettono sul destino universale nel bene e nel male.
Uno di questi appuntamenti pare essere il 9 novembre …

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Ustica, 27 giugno 1980 ore 20:59 …

IL DC9 SI INABISSA (click!)

12 Giugno 2016: omofobo compie una strage al Pulse “locale gay” di Orlando!

Non è il momento delle polemiche, ma non si può non notare il numero nettamente inferiore di “JeSuisOrlando” e così mentre “i furbi” sfruttano le circostanze per fomentare l’odio, l’intolleranza, l’ignoranza tra i”semplici”, tra il popolino, i più scrollano le spalle, come se non fosse un problema loro, come se non fosse accaduto nulla, in fondo sono solo gay, quelli che “osano ostentare la prorpia scelta sessuale camminando mano nella mano per la strada od addirittura baciandosi seduti al tavolino di una bar” perchè nessuno è omofobo “ma c’è proprio bisogno di essere così spudorati”?

Si perché Love is Love!!!!!

Bene per quanto riguarda noi Sita, Debora, Pat, Barbie e Zoe lo affermiamo con orgoglio che ci sentiamo

JE SUIS ORLANDO!

JE SUIS LGBT!

STOP OMOFOBIA!

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4 giugno 1913 – il coraggio di Emily Davison

“… una grande donna che si è dedicata ad una grande causa, che non ha vissuto abbastanza per vederla realizzata, ma che ha avuto un ruolo importante nel renderla possibile.” – Testo della targa in onore di Emily Davison posta dal politico britannico Antony Benn (1925 -2014; visconte di Stangate e deputato laburista) presso Houses of Parliament, Palazzo di Westminster, dove la la Sufraggetta si nascose in un armadio la notte del 2 aprile 1911 (era in corso il censimento) per  poter legittimamente indicare sul modulo che la sua residenza, quella notte, era stata la Camera dei Comuni.

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Lutto per Albertazzi? Per non dimenticare chi era …

giorgioalbertazzi

Dategli del disabile ….

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Il Milite Ignoto e la Madre Maria Bergamas

Roma by night

4 novembre 1921 è tumulata la bara de Il Milite Ignoto, traslata da Aquileia a Roma nei giorni precedenti,  sotto la statua della dea Rome ne il Complesso Monumentale del Vittoriano. Negli anni trenta la tomba è stata posta in un sacello nella cripta interna del Vittoriano, dove tuttora si trova, realizzata con materiali lapidei provenienti dalle montagne teatro degli scontri della prima guerra mondiale.

L’epigrafe riporta:
Ignoto Militi
MCMXV -MCMXVIII

Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese,
prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie
e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria.

Medaglia d’oro al valor militare.
Croce della Libertà per il comando militare di I Classe.
Medal of Honor (U.S.A.)

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Il filmato documenta la scelta del corpo del Milite operata, il 26 ottobre 1921 presso la Basilica di Aquileia, da Maria Bergamas (1867-1952) madre del soldato Antonio caduto nel giugno di quell’anno in battaglia sul monte Cimone, il corpo del quale non fu mai ritrovato.

Porrajmos … l’Olocausto Dimenticato

Gli Zingari risultano come un miscuglio pericoloso di razze deteriorate – Robert Ritter (1901-1951) medico e psicologo tedesco, Responsabile della Rassenhygienische und Bevölkerungsbiologische Forschungsstelle, l’Unità di ricerca per l’igiene razziale e biologia demografica dal 1936.

Gli zingari devono essere sistemati in campi di raccolta speciali fino al momento della loro definitiva evacuazione. – 17 ottobre 1939, lettera al capo della polizia di Heinrich Himmler (1900-1945) Reichsführer delle Schutzstaffel, comandante della Reichssicherheitshauptamt, dell’Ufficio Centrale della Sicurezza e Ministro dell’Interno del Reich.

Secondo la documentazione raccolta dall’Ufficio centrale per la lotta alla piaga zingara (ex- Servizio informazioni sugli zingari, fondato nel 1829) le attitudini al nomadismo, al vagabondaggio, alla criminalità, alla asocialità degli zingari erano di natura genetica, quindi chiunque avesse avuto sangue zingaro, sangue impuro, era un pericolo reale per la società tedesca. La trasmissione del sangue impuro poteva essere fermata solo attraverso la sterilizzazione in prima istanza di tutte le donne zingare sposate con uomini ariani anche se incinte, in seguito la sterilizzazione fu estesa a tutti i bambini che avevano superato il dodicesimo anno di età (dopo aver costretto le vittime a firmare un’autorizzazione)

Nel 1939 fu creata la Reichszentrale zur Bekampfung des Zigeunerungwesens, un corpo speciale di Polizia specializzata nel controllare e nel limitare il nomadismo delle carovane zingare. Il 17 ottobre 1939  l’Ufficio centrale per la sicurezza dello Stato, ordinò che gli zingari presenti in tutto il territorio del Reich fossero schedati e confinati in campi di internamento, in visione di una soluzione finale (la deportazione).
Il primo ordine di deportazione in Polonia fu firmato dallo stesso Himmler il 27 aprile 1940, e prevedeva il trasferimento di 2.500 zingari che dovevano essere catalogati come:
– puri (Z)
– mezzi zingari con predominanza di sangue zingaro (ZM+)
– mezzi zingari con predominanza di sangue ariano (ZM-)
– misti con sangue per metà zingaro e per metà ariano (ZM).

In Italia Rom e Sinti, alcuni di nazionalità italiana altri di origine slava rifugiati in Italia per motivi politici, furono imprigionati nei campi di concentramento di Agnone, Berra Bojano, Bolzano, Ferramonti, Tossicìa, Vinchiaturo, Perdasdefogu e nelle Tremiti poi da qui deportati ad Auschwitz o semplicemente lasciati morire di fame di sete, coloro che riuscirono a fuggire si unirono ai Partigiani ed alla Resistenza.

Il 16 dicembre 1942 Himmler promulga l’editto che decreta che tutti i Rom e Sinti dovessero essere rinchiusi in campi di concentramento, con destinazione finale Auschwitz- Birkenau dove era loro riservato il campo detto Zigeunerfamilienlager (Lager delle famiglie zingare), una fila di baracche con una latrina e dei lavatoi, due cucine e uno spazio per l’appello.
Il primo gruppo di zingari giunse ad Auschwitz il 26 febbraio 1943.

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